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DPCM 3 novembre 2020

by Amministratore Sistema -

    Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il DPCM 3 novembre 2020 contenente le nuove misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid 19. Le disposizioni del Decreto si applicano in sostituzione di quelle del DPCM 24 ottobre 2020, e sono efficaci fino al 3 dicembre 2020.
     A seguito di una lettura del Decreto son emersi alcuni passaggi che riguardano la sicurezza dei lavoratori nelle attività produttive commerciali e industriali e le misure di sicurezza da adottare nell’ambito dei corsi di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
     Nell’art. 4 infatti, riportante le misure di contenimento del contagio per lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive industriali e commerciali, si legge al comma 1 che:

“1. Sull'intero territorio nazionale tutte le attività produttive industriali e commerciali, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 1, rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Governo e le parti sociali di cui all'allegato 12, nonché, per i rispettivi ambiti di competenza, il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nei cantieri, sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e le parti sociali, di cui all'allegato 13, e il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nel settore del trasporto e della logistica sottoscritto il 20 marzo 2020, di cui all'allegato 14”

     In merito alla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro nell’art. 1, contenente le misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale, si legge al comma 9 lett. s) che:

Sono consentiti i corsi di formazione da effettuarsi in materia di salute e sicurezza, a condizione che siano rispettate le misure di cui al ’Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione’ pubblicato dall’INAIL

e nell’allegato 9 ancora, contenente le linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative, fra le misure di prevenzione riguardanti la formazione professionale si legge che:

Le presenti indicazioni si applicano alle attività formative da realizzare nei diversi contesti (aula, laboratori e imprese) … tra i quali, a mero titolo esemplificativo e non esaustivo .... i percorsi formativi in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del D. Lgs. 81/2008”.

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Covid19: l'appello di 10 studiosi

by Amministratore Sistema -

E' dunque riesplosa la pandemia da Covid 19. I sacrifici degli italiani, reclusi per 2 mesi fra marzo e aprile, sono stati gettati alle ortiche.

È importante avviare una operazione verità che individui gli errori commessi non solo perché ciascuno si faccia carico delle proprie responsabilità, ma soprattutto per evitare il ripetersi di simili errori. Perché se dovessimo ripeterli in futuro, domata la seconda ondata, potremmo trovarci a dover fronteggiare la terza.

Scarica l’appello completo “COVID: Un’operazione verità è necessaria


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Nuovo DPCM 24 ottobre 2020

by Amministratore Sistema -

Il provvedimento (download)  è entrato in vigore oggi e le disposizioni contenute rimarranno valide fino al 24 novembre 2020.

In estrema sintesi:

  • Servizi di ristorazione – Bar, gelaterie pasticcerie e ristoranti chiuderanno alle 18.00, tutti i giorni, compresi i festivi. Dopo le 18.00 potranno proseguire i servizi di consegna a  domicilio senza limiti di orario e l’asporto fino alle 24.00.

Ai tavoli dei ristoranti potranno sedere massimo 4 persone, salvo che si tratti di nuclei familiari più numerosi. E’ fatto divieto di consumare cibi e bevande dopo le 18.00 nelle strade pubbliche.

  • Prevista la chiusura di sale gioco, sale bingo;
  • Prevista la sospensione delle attività che abbiano luogo in di sale da ballo, discoteche e locali assimilati.
  • Feste –  Sono vietate, non sono più consentiti festeggiamenti connessi a cerimonie civili e religiosi.
  • Convegni e congressi –possono svolgersi solo a modalità distanza. Sono sospese anche le fiere di qualsiasi tipo, anche internazionali;
  • Spostamenti - non è stato introdotto il coprifuoco: bisogna tuttavia muoversi solo per motivi di lavoro, studio, salute e necessità e si raccomanda di non ricevere a casa persone al di fuori del nucleo familiare.
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Linee guida per apertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative

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SCARICA le schede tecniche della Conferenza delle Regioni con gli indirizzi operativi specifici validi per i singoli settori di attività, finalizzati a fornire uno strumento sintetico e immediato di applicazione delle misure di prevenzione e contenimento di carattere generale, per sostenere un modello di ripresa delle attività economiche e produttive compatibile con la tutela della salute di utenti e lavoratori.

Il nuovo DCPM del 18/10/2020 lo puoi scaricare qui.



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Settimana europea per la salute e la sicurezza sul lavoro

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19-23 ottobre 2020: la Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro segna il varo ufficiale della campagna «Ambienti di lavoro sani e sicuri. Alleggeriamo il carico», che rivolge la propria attenzione ai disturbi muscolo-scheletrici. Il sito web della campagna, multilingue e inaugurato a inizio mese, offre una vasta gamma d’informazioni, accesso a pubblicazioni, studi di caso, orientamenti e strumenti pratici.

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STRESS DA LAVORO E BENEFICI DELLA MINDFULNESS

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del dott. Raffaele BARSANTI, psicologo

    Lo “stress lavoro correlato” può essere definito come malessere psicologico, fisico e sociale circoscritto e generato da un particolare ambiente lavorativo, le cui richieste sono superiori alle capacità del lavoratore. In generale definiamo lo stress come una risposta psico-fisica a stressors, fattori ambientali stressanti in cui il fattore tempo e intensità sono le principali determinanti. Ad esempio se tenessi in una mano una penna e nell’altra una palla da bowling, quest’ultima generebbe più stress. Ma se tenessi la penna un’ora e la palla da bowling un minuto sarebbe più stressante il primo caso. Inoltre esiste un processo di sviluppo dello stress che segue graficamente una curva a campana, perciò se pensiamo a una prestazione lo stress iniziale, definito eustress, genera un arousl ossia un’attivazione psico-fisica funzionale allo scopo, maggiore attenzione, memoria, funzioni esecutive. Ad un certo punto invece, l’aumento dell’arousal peggiorerà la performance, lo stress verrà definito distress e i processi cognitivi avranno un calo, che nell’ambiente di lavoro si traduce in malattie fisiche, assenteismo, richieste di trasferimenti ma anche perdita di lucidità e di interesse verso la propria mansione.

    Il modello dei “Managements Standards” è una tipologia di trattamento per favorire la riduzione dei livelli di stress tra i lavoratori. Questo modello sviluppato dalla Health and Safety Executive permette di semplificare il processo di valutazione del rischio stress lavoro-correlato, fornisce il supporto ai dirigenti e preposti dell’azienda, valutazione dell’organizzazione e prevenzione delle potenziali fonti di stress (Kerr et al., 2009; Edwards et al., 2008). Un’altra modalità di intervento è il “Focus group” una tecnica che analizza le fonti potenziali di pressioni eccessive nei luoghi di lavoro e di verificarle con i lavoratori, ma rappresenta anche un’opportunità per la discussione di possibili soluzioni. Durante un focus group può essere utile prendere in esame gli “Stati da conseguire” previsti dal modello Management Standards.

La parola Mindfulness può essere tradotta con “consapevolezza”, ma è qualcosa di più di questo, è un modo di essere difficilmente descrivibile, ma comprensibile attraverso l’esperienza. Questa tecnica non tecnica è una pratica di consapevolezza attraverso la quale impariamo a stare in contatto profondo con noi stessi, nel qui e ora prestando attenzione con intenzione al presente in modo non giudicante Ad esempio il protocollo Mindfulness Based Stress Reduction (MBSR) riduce la sofferenza psico-fisica e l o stress, sviluppa l a capacità d i portare attenzione intenzionalmente, gentilmente e senza giudizio all’esperienza presente. Il programma MBSR è il più studiato e validato dalla letteratura scientifica, il cui aspetto centrale è l’apprendimento graduale di un metodo rigoroso, ma nel contempo benevolo e gentile, fatto di pratiche di meditazione guidate, momenti di scambio e confronto in gruppo, esercizi di movimento consapevole, analisi delle proprie modalità abituali di reazione allo stress.

    La pratica di mindfulness aiuta in tutte quelle situazioni di disagio causate dallo stress. Rispetto ai disturbi psicologici è un valido ausilio per il trattamento dell’ansia, per le ricadute della depressione, dolore cronico, disturbi alimentari, disturbo ossessivo compulsivo.

    La tecnica della mindfulness si basa su pratiche di meditazione che diventano un modo di vivere, un coltivare la consapevolezza giorno per giorno. Abituarsi a portare l’attenzione nel corpo come fosse una lente di ingrandimento sviluppa intuizione, creatività e consapevolezza emotva. La pratica mindful yoga rientra in quelle buone prassi di attvità fisica che coltivano la salute psicofisica migliorando la produttività e potenziando i fattori energetici che riequilibrano il rapporto mente corpo. Dedicare del tempo consapevole a sè aiuta ad affrontare gli impegni professionali con incremento di energia, determinazione e maggiore lucidità. Sviluppare maggiore consapevolezza determina maggior sicurezza in sé e fiducia verso le proprie potenzialità. A livello gruppale migliora le dinamiche relazionali all’interno dell’azienda, rinforza la coesione tra le persone alimentando una visione comune della vita e del lavoro: la pratica coltiva anche la dimensione della gentilezza, della compassione e gratitudine aprendo a una visione in cui ogni incontro è visto come un potenziale maestro di vita. Fare la pratica di mindfulness sembra una perdita di tempo ma non lo è se pensiamo alla qualità di ciò che facciamo: a volte fare meno significa farlo meglio. Le decisioni migliori arrivano quando lasciamo andare il bisogno di prendere una decisione.


Raffaele Barsanti è psicoterapeuta ad approccio umanistico e bioenergetico. Iscritto all’Albo degli psicologi della Regione Lazio, esercita principalmente a Roma, dove negli anni ha sviluppato il suo interesse per le tecniche di approccio corporeo, in particolare Training autogeno e Mindfulness.

Per contatti: raffaelebarsanti@libero.it



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CORONAVIRUS: SERVIZI DI SUPPORTO PSICOLOGICO PER OPERATORI SANITARI

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Fornire a tutte le strutture sanitarie nazionali indicazioni procedurali utili e strumenti agevoli, scientificamente fondati, finalizzati a promuovere e supportare l’attivazione, a livello locale, di servizi di supporto e sostegno psicologico e psicosociale per la gestione dello stress e la prevenzione del burnout di tutti gli operatori sanitari coinvolti nell’emergenza. È l’obiettivo che si prefigge l’iniziativa attivata dall’Inail, in collaborazione con il Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi (Cnop), su indicazione del Comitato tecnico-scientifico costituito per l’emergenza epidemiologica in corso.
Per consultare il materiale prodotto, clicca qui.

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INVESTIRE NELLA SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO: UNA SCELTA SAGGIA

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di Davide Dimartino, Tecnico della prevenzione

Ogni anno in Italia sono molte le domande di riconoscimento di infortunio e di malattia professionale che gli uffici dell’INAIL elaborano per indennizzare i lavoratori infortunati, dopo le dovute verifiche. L’indennizzo viene finanziato da fondi statali accumulati dalle assicurazioni che ogni azienda versa, per cui più sono gli infortuni e le malattie professionali che l’INAIL riconosce e risarcisce, più aumenta il premio che l’azienda deve pagare. Se l’infortunio è grave, o addirittura mortale, quasi sempre scattano sanzioni penali, con le relative gravi conseguenze, oltre che al danno d’immagine per l'impresa.

Quanto appena descritto potrebbe essere evitato con un intelligente investimento da parte dell’azienda nella formazione e nell’adempimento degli altri obblighi sanciti dal decreto legislativo n. 81/2008. Ovviamente non bastando un mero adempimento documentale per essere in regola, converrebbe affidarsi a professionisti del settore. Un corso di formazione DEVE fornire informazioni tecniche sulla sicurezza sui luoghi di lavoro coinvolgendo il discente, in modo tale da fargli acquisire delle conoscenze concretamente utilizzabili sul posto di lavoro, e non solo delle mere nozioni teoriche. Inoltre una buona formazione è in grado di trasmettere ad ogni figura lavorativa l’importanza di lavorare in sicurezza, evitando all’azienda di spendere ingenti somme di denaro nelle cause di infortunio o malattia professionale.


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