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Protocollo di contrasto al COVID19 nei luoghi di lavoro

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Aggiornato il protocollo di contrasto al COVID19 nei luoghi di lavoro; il testo sottoscritto ieri scaricabile qui.

Il 14 marzo 2020, le parti sociali, sotto la regia del Governo, si erano incontrati per predisporre un protocollo d’intesa volto a fornire alle aziende una traccia per il contenimento del rischio di contagio. Il protocollo fu aggiornato il 24 aprile 2020. Il 6 aprile, le parti sociali hanno provveduto ad un ulteriore aggiornamento di cui riportiamo le principali novità.

ATTENZIONE: come per i protocolli precedenti, trovano applicazione esclusivamente per aziende non del settore sanitario.
Ecco i principali punti del protocollo, in continuità con le versioni precedenti:
1. Massimo utilizzo del lavoro agile;
2. Incentivazione di ferie e permessi volti a ridurre la presenza di persone in azienda;
3. Sospensione delle attività nei reparti non essenziali alla produzione;
4. Adozione di protocolli anticontagio;
5. Sanificazione degli ambienti di lavoro;
6. Limitazione degli spostamenti all’interno della singola sede;
7. Adozione di protezione delle vie respiratorie nei locali condivisi.
Ecco le principali novità:
1. La riammissione sul lavoro di lavoratori risultati positivi è possibile solo a seguito di tampone (molecolare o antigenico) anche superati i 21 giorni. Questa precisazione nasce dal fatto che la Circolare di ottobre 2020, relativamente ai c.d. lunghi positivi, aveva previsto il termine dell’isolamento dopo 21 giorni. Viene ribadito che, sebbene l’isolamento finisca al 21-esimo giorno, il lavoratore potrà tornare al lavoro solo con tampone negativo;
2. Obbligo di utilizzo della mascherina in tutti gli ambienti di lavoro condivisi. Il protocollo del 24 aprile aveva introdotto l’obbligo di mascherina negli spazi comuni, oltre che in tutti i casi di mancato rispetto del distanziamento. La nota di commento di Confindustria aveva indicato che, per spazi comuni, si intendevano quelli di cui al punto 7 (mensa, spogliatoi, aree fumatori, aree break) lasciando quindi liberi i locali di lavoro. Con questo aggiornamento, si ha l’obbligo di indossare la mascherina in qualsiasi ambiente di lavoro salvo dove si possa dimostrare l’effettivo isolamento del lavoratore;
3. Viene inserita la possibilità di trasferte anche all’estero da svolgersi, però, in base a specifiche considerazioni in base al contesto;
4. Permessa la formazione in presenza purchè svolti in azienda;
5. Nel caso di ricovero ospedaliero per il soggetto positivo, è prevista la visita medica di rientro, indipendentemente dalla durata dell’assenza, quindi anche per meno di 60 gg.
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Convenzione con Università di Bari

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Abbiamo sottoscritto una convenzione con il Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione (For.Psi.Com.) dell'Università di Bari allo scopo di attivare tirocini curriculari per studenti interessati ai temi della formazione e della sicurezza sul lavoro.
Per maggiori informazioni https://lnkd.in/dV8sYvq

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Nuovo DCPM: in vigore dal 6 marzo

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SCARICA l'originale del provvedimento in vigore fino al 6 aprile: vietati gli spostamenti tra le regioni e viaggi turistici, restano chiuse piscine e palestre, dal 27 marzo riapriranno cinema e teatri.

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Sconto INAIL 2021 (OT23)

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Le aziende che hanno apportato degli interventi migliorativi nel campo della sicurezza e dell’igiene nei luoghi di lavoro, in aggiunta a quelli già previsti dalla normativa, possono compilare il modello OT23 2021 con il quale possono ridurre il tasso medio delle tariffe Inail in base agli interventi di prevenzione effettuati nell’anno 2020.

Le migliorie, effettuate nell’anno precedente a quello della domanda, devono essere documentabili e inoltrate insieme al modello OT23 entro la data del 1 marzo 2021.


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Auguri di buon Natale e felice anno nuovo

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Guardando al futuro che stiamo costruendo, siamo certi che gli sforzi messi in campo quest’anno non saranno fini a sé stessi. Ci aiuteranno a crescere e a migliorare ancora, per affrontare il 2021 con più ottimismo e slancio di prima. E con la consapevolezza che, insieme ai nostri Clienti, potremo superare anche questo difficile passaggio della nostra storia.

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Bando ISI 2020: contributi a fondo perduto del 65%

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È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale l’estratto dell’avviso pubblico per il bando Isi 2020.

L’Inail mette a disposizione 211.226.450 euro in finanziamenti a fondo perduto per la realizzazione di progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. I destinatari degli incentivi sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura e, solo ed esclusivamente per l’asse 2, gli Enti del terzo settore.

Le risorse finanziarie destinate ai progetti sono ripartite per regione/provincia autonoma e per assi di finanziamento.

L’importo massimo erogabile è di 130.000 euro per i progetti appartenenti agli assi 1, 2 e 3, di 50.000 euro per i progetti appartenenti all’asse 4.

Nella sezione dedicata al bando, in Attività > Prevenzione e sicurezza > Agevolazioni e finanziamenti > Incentivi alle imprese, sono disponibili la modulistica e gli avvisi pubblici regionali per la documentazione di dettaglio.

Le date di apertura e chiusura della procedura informatica per la presentazione della domanda, saranno pubblicate sul portale dell’Istituto, nella sezione dedicata all’Avviso Isi 2020, entro il 26 febbraio 2021.

Diomede è a disposizione delle imprese per fornire informazioni, per assisterle nella fase progettuale e per farsi carico della presentazione online delle domande.

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D. Lgs. n. 81/2008: pubblicata l’edizione aggiornata a novembre 2020

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SCARICA QUI l’edizione aggiornata a novembre 2020 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Ecco gli aggiornamenti inseriti rispetto alla versione di gennaio 2020:
▪ Inseriti gli interpelli n. 1 del 23/01/2020 e n. 2 del 20/02/2020;
▪ Inserita la lettera circolare prot. 11056 del 31/03/2020 del Ministero della Salute sulla proroga al 31/07/2020 dei termini previsti dall’art. 40, comma 1;
▪ Inserita la lettera circolare del 29/04/2020 prot. 14915 del Ministero della Salute contente indicazioni operative relative alle attività del medico competente nel contesto delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2 negli ambienti di lavoro e nella collettività.
▪ Modificato l’allegato XXXVIII ai sensi del Decreto Interministeriale del 02.05.2020, pubblicato nel sito internet del Ministero del lavoro e delle politiche sociali in data 13 maggio 2020;
▪ Modificati l’art. 242, comma 6, e gli allegati XLII e XLIII, ai sensi del D.Lgs. 1 giugno 2020, n. 44 (pubblicato sulla G.U. 09/06/2020, n. 145, entrato in vigore il 24/06/2020);
▪ Modificato l’art. 180, comma 3, ai sensi del Decreto Legislativo 31 luglio 2020, n. 101 (pubblicato sul S.O. n. 29, alla G.U. 12/08/2020, n. 201, in vigore dal 27/08/2020);
▪ Inserito il Decreto 7 agosto 2020 - Abilitazione alla conduzione di generatori di vapore
▪ Inserita la circolare n. 13 del 04/09/2020, congiunta tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Ministero della Salute riguardante chiarimenti sulla circolare del 29/04/2020 sui lavoratori fragili e Covid-19;


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Violenza contro le donne: cosa fare nei luoghi di lavoro

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Un invito all’azione è stato il fulcro della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne  che si è celebrata il 25 novembre, osservato annualmente come motore globale verso l’eliminazione della violenza di genere, che è considerevolmente aumentata con l’impatto allarmante della pandemia.

Sulla base dei dati raccolti prima della pandemia di COVID-19, una donna su tre in Europa ha subito violenza fisica e/o sessuale. Nel frattempo, stiamo assistendo a un incremento nella violenza domestica a livello globale nel contesto dell’attuale crisi sanitaria. Soltanto di recente questa forma di violenza è stata riconosciuta come un problema da affrontare per contribuire a prevenire la violenza e le molestie sul lavoro. Inoltre, la pandemia può aggravare altre forme di violenza contro le donne, quali la violenza contro le operatrici sanitarie, le migranti o le lavoratrici domestiche.

L’EU-OSHA si è unita all’invito per un’azione globale finalizzata a incrementare la consapevolezza e condividere le conoscenze per sostenere lo sviluppo di misure pratiche volte a combattere la violenza di genere, con la pubblicazione dell'articolo " Domestic violence and the workplace" e con un infografica sulle molestie sessuali sul lavoro.

E' inoltre disponibile una sezione web su  donne e sicurezza e salute sul lavoro che può aiutare a sensibilizzare sulla prospettiva di genere, necessaria sul luogo di lavoro.


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DPCM 3 novembre 2020

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    Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il DPCM 3 novembre 2020 contenente le nuove misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid 19. Le disposizioni del Decreto si applicano in sostituzione di quelle del DPCM 24 ottobre 2020, e sono efficaci fino al 3 dicembre 2020.
     A seguito di una lettura del Decreto son emersi alcuni passaggi che riguardano la sicurezza dei lavoratori nelle attività produttive commerciali e industriali e le misure di sicurezza da adottare nell’ambito dei corsi di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
     Nell’art. 4 infatti, riportante le misure di contenimento del contagio per lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive industriali e commerciali, si legge al comma 1 che:

“1. Sull'intero territorio nazionale tutte le attività produttive industriali e commerciali, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 1, rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Governo e le parti sociali di cui all'allegato 12, nonché, per i rispettivi ambiti di competenza, il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nei cantieri, sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e le parti sociali, di cui all'allegato 13, e il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nel settore del trasporto e della logistica sottoscritto il 20 marzo 2020, di cui all'allegato 14”

     In merito alla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro nell’art. 1, contenente le misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale, si legge al comma 9 lett. s) che:

Sono consentiti i corsi di formazione da effettuarsi in materia di salute e sicurezza, a condizione che siano rispettate le misure di cui al ’Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione’ pubblicato dall’INAIL

e nell’allegato 9 ancora, contenente le linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative, fra le misure di prevenzione riguardanti la formazione professionale si legge che:

Le presenti indicazioni si applicano alle attività formative da realizzare nei diversi contesti (aula, laboratori e imprese) … tra i quali, a mero titolo esemplificativo e non esaustivo .... i percorsi formativi in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del D. Lgs. 81/2008”.

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